Vai al contenuto

16 Luglio 2010

L’espressione dei sentimenti e la comunicazione dei propri bisogni

Esprimere i propri sentimenti significa identificare e poi dare voce alle proprie emozioni. Comunicare i propri bisogni significa entrare in contatto con ciò che realmente desideriamo. È come se una voce internamente ci dicesse “che cosa vuoi?”, “qual è adesso il tuo bisogno?” e fossimo assertivi rispetto a ciò, piuttosto che essere passivi. Essere abili in queste competenze migliora le relazioni in generale. Spesso ci si abitua a nascondere le proprie emozioni e di conseguenza a non comunicarle, a volte per motivi di natura familiare, per l’educazione ricevuta o in seguito alle primissime esperienze di vita o, a volte, per valori culturali e sociali (basti pensare come ancora oggi l’uomo che mostra apertamente la sua tristezza e/o piange è socialmente giudicato fragile).

Emozioni

Si può imparare ad esprimere con maggiore facilità i propri sentimenti di

  • emozione
  • sentimento
  • affetto

Vediamo come.

1 – Per prima cosa è importante imparare a identificarli:

  • Sono buoni o cattivi? Ovvero, nel momento in cui li percepiamo chiediamoci: sono positivi o negativi?
  • Localizziamoli nel nostro corpo, misuriamoli, sentiamo quanto spazio occupano, diamoli una forma e infine un colore.
  • Cosa ci dicono? Proviamo ad immaginare che il sentimento/l’emozione ci possa parlare. Cosa ci sta dicendo?
  • Come pensiamo di agire? Quale azione questa emozione ci fa venire in mente?
  • Quale esperienza precedente ci ricorda? Chi c’era quando la si è sperimentata? In che occasione? Che cosa si è fatto allora?
  • Diamo loro un nome e per fare questo aiutiamoci anche con il vocabolario o con i sinonimi e contrari.
  • Fissiamo su un diario i sentimenti, le emozioni che abbiamo provato durante la settimana.

 

2 – Una volta che ci è chiara la natura del sentimento, il passo successivo è prepararsi ad esprimerlo. Prima di tutto:

  • Scegliere una parola chiave affettiva (come spiegato prima). Definire chiaramente cosa significa quella parola (definizione).
  • Usare altre parole o sinonimi per descrivere l’intensità dell’emozione (ad esempio, una leggera rabbia, può essere descritta come, “irritazione”, una forte rabbia è una “furia”) (intensità).
  • Spiegarsi e chiarirsi quando è accaduto (durata).
  • Evitare di attribuire all’altro le cause dell’emozione che stiamo provando. È meglio fare riferimento al contesto e descriverlo chiaramente senza attribuire ad altri la causa (ad esempio: “quando sono a casa da sola mi sento triste” e non “tu mi lasci sempre a casa da sola e quindi mi sento triste” (causa e contesto).
  • Raccontare delle esperienze precedenti simili (precedenti storici).

 

  • Esempio
  • Io sono nervosa (parola chiave affettiva).
  • Sono veramente molto agitata e frastornata (definizione).
  • Questa cena era per me veramente molto importante (intensità).
  • Quando ho saputo che te ne eri dimenticato, io non ho potuto fare a meno di piangere e mi sembrava come quando i miei genitori non si ricordavano delle mie recite a scuola (precedenti storici).
  • Quando accade che qualcuno si dimentica di qualcosa che per me è molto importante (contesto), io ci rimango molto male.

Esercizio di espressione dei sentimenti.

Pensa ad una situazione in cui avresti voluto esprimere il tuo sentimento/emozione dominante e utilizzando i passi chiave di espressione dei sentimenti descritti prima, provaci anche tu:

  • parola chiave affettiva
  • definizione
  • intensità
  • durata
  • causa e contesto
  • precedenti storici

Commenti chiusi